In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli

(Matteo 19,23-26)

Ospitalità

Nel cap. 53 della Regola, che tratta del modo di ricevere gli ospiti, S. Benedetto inizia dicendo: <<Tutti gli ospiti che sopraggiungono siano accolti come Cristo, poiché Egli ci dirà: “Fui ospite e mi accoglieste” (Mt 25,35)>>. L’ordine monastico si fa una gloria di mantenere la tradizione dell’ospitalità.
La tradizione dell’ospitalità è così intimamente legata alla spiritualità benedettina che un Monastero senza foresteria sarebbe quasi inconcepibile. Tuttavia è anche vero che una foresteria monastica non potrebbe svolgere la sua vera funzione, se dietro ad essa non ci fosse, oltre all’edificio del Monastero, la presenza silenziosa e irradiante di una Comunità riunita nel nome di Cristo e tutta orientata alla ricerca di Dio. Ed è proprio questo che, più o meno consapevolmente, attira gli ospiti verso i Monasteri. Infatti il servizio di ospitalità che i monaci sono chiamati a rendere, dipende essenzialmente dalla fedeltà con cui essi cercano di realizzare la loro specifica vocazione contemplativa. La foresteria poggia sull’interiorità dei monaci e sulla forza del desiderio spirituale con cui essi rispondono, momento per momento, alla chiamata divina. Così gli ospiti hanno diritto alla nostra affettuosa comprensione, ma ancor di più a ricevere da noi la testimonianza di quel che significhi una vita vissuta con Dio, e della maturità, della saggezza, della serenità a cui essa porta. La comunità monastica, così come l’ha concepita S. Benedetto, è la più aperta perché, in ogni fratello che accoglie, essa riceve Cristo e lo ridona, attraverso una misteriosa comunicazione di amore. Ma questa comunicazione è possibile solo se, in conformità con quanto dispone la Regola, l’accoglienza degli ospiti si svolge in modo da salvaguardare la pace e il raccoglimento della Comunità, che altrimenti non potrebbe offrire altro che il vuoto desolante della propria dissipazione.
Gli ospiti che, come dice la Regola, non mancano mai in Monastero, sanno, o almeno percepiscono, tutto questo e perciò continuano a venire per affidare a queste Comunità silenziose e quasi invisibili, tutto il peso delle loro sofferenze, ansie e preoccupazioni, e anche dei loro desideri, riportando nel loro cuore un alimento di vita.
L’ospitalità, cara ai figli di S. Benedetto, è una vera e propria forma di zelo apostolico: ci si eleva sopra ogni considerazione ristretta e meschina per abbracciare tutti gli uomini nella carità di Cristo. È proprio lo spirito di fede che dà senso e valore all’ospitalità monastica: in ogni ospite si riconosce Cristo.
La premurosa cordialità nei confronti degli ospiti non esclude però il “discernimento degli spiriti”: Benedetto, infatti, appena sopraggiunge un ospite, prescrive la preghiera in comune onde evitare gli inganni del Maligno, che astutamente può presentarsi sotto tutte le più svariate e ingannevoli sembianze.
Comunque, gli ospiti giungono a tutte le ore, e poco dopo tutti si sentono di casa: ed è naturale, perché il Monastero è la casa del Padre, dove ognuno trova, giungendo, la sua parte di benedizione, un riflesso della tenerezza del Cuore di Dio che lo attende e lo penetra. Molti non sanno scoprirne la sorgente: tutti ne godono, con naturalezza, e ne sono consolati. Sembrano cose di altri tempi: ed invece è realtà perenne di oggi! È questa la vera accoglienza che noi offriamo ai nostri ospiti: non un albergo per un po’ di turismo, ma un luogo dove incontrare personalmente il Signore per imparare a scoprirlo e accoglierlo.

Numero del Monastero: 059 – 22 31 36

News & Eventi

  • 29.04.2016
    CONVEGNO INTERNAZIONALE BENEDETTINI D'EUROPA

    CONVEGNO INTERNAZIONALE

    BENEDETTINI D'EUROPA _

    Antiche Committenze, Restauri, Nuove Funzioni

    MODENA

    Venerdì 20 e Sabato 21 Maggio | 2016

    ABBAZIA DI SAN PIETRO IN MODENA

    dei Monaci Benedettini

    CHIOSTRO DELLE COLONNE

    SALA SANTA SCOLASTICA 

    Via San Pietro, 1 41121 Modena

     

  • 29.04.2016
    INCONTRI IN ABBAZIA A MODENA XXV°INCONTRO

    INCONTRI IN ABBAZIA A MODENA

    LUX MUNDI XXV° INCONTRO

    GIOVEDI' 12 MAGGIO 2016 

    "MISERICORDIA: LA DOLCE MALINCONIA DIVINA”

    di Padre GIUSEPPE BARZAGHI o.p.

    _____ORE 21,00___________________________

    Abbazia dei Padri Benedettini di Modena

    Sala Santa Scolastica 

    Via San Pietro,1 41121 Modena

  • 29.04.2016
    RECITA S.ROSARIO IN ABBAZIA

    RECITA DEL S.ROSARIO IN ABBAZIA A MODENA

    con la "Regina dei Poveri e Corredentrice”

    DALL'1 AL 31 MAGGIO 2016*

    ABBAZIA DEI PADRI BENEDETTINI DI MODENA

    Via San Pietro, 7 - 41121 Modena

     

    * ATTENZIONE: 

    Giovedì 12 e Sabato 21 Maggio, ore 21,00

    NON ci sarà la recita del S.Rosario.